5 elementi per orientarsi nella scelta della scuola media
(e non solo)
Una piccola checklist da ricordare durante gli open-day
5 elementi per orientarsi

Ansie, preoccupazioni, dubbi sono emozioni che sempre più spesso accompagnano i genitori nella scelta della scuola per i propri figli, anche quando si parla di primaria o di secondaria di primo grado. 

L’incertezza sul futuro, una scuola pubblica sempre più svilita, la difficoltà di conciliare lavoro e famiglia, rendono l’iscrizione un momento carico di apprensione. Si rischia di scegliere sull’onda dell’emotività e di mettere al primo posto elementi che appaiono rassicuranti: la presenza di amici, di un insegnante famoso e, ahinoi sempre più spesso, lo status socio-economico degli studenti e delle studentesse, trascurando altri elementi che invece poi, negli anni di frequenza, si dimostrano rilevanti. 

Nell’ambito di Traiettorie Urbane Send ha condotto due laboratori di orientamento rivolti ai genitori di bimbi e bimbe delle ultime classi delle elementari, proprio per aiutarli a mettere in linea alcuni elementi da valutare prima di effettuare la propria scelta. 

Ve ne proponiamo cinque, senza alcuna pretesa di esaustività, ma come check list da portare dietro durante gli open day:

  1. Scuola pubblica e di quartiere. Gli istituti comprensivi (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) in Italia sono distribuiti omogeneamente nel territorio. Si tratta di una grande ricchezza sociale, pensata per rendere accessibile e prossima la scuola a chiunque si trovi in età di obbligo scolastico. La scelta della scuola “sotto casa” consente una sveglia più comoda, la conquista graduale dell’autonomia, andando a piedi da soli, e una più ricca vita di quartiere. 

 

  1. Offerta formativa. Sul sito web di ogni istituto scolastico è scaricabile il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) dove è possibile conoscere i percorsi curriculari ed extracurriculari offerti dalla scuola (lingue studiate, attività di orientamento, corsi pomeridiani, sezione musicale, ecc). Dal PTOF è inoltre possibile conoscere le iniziative concretamente intraprese dalla scuola per garantire la laicità, l’inclusività e il rispetto delle differenze (per esempio le attività proposte in alternativa all’ora di religione).

 

  1. Partecipazione e ascolto delle famiglie. La continuità educativo –  didattica tra scuola e famiglia è un elemento che incide positivamente sull’apprendimento, l’atteggiamento nei confronti dello studio e il benessere generale a scuola. La presenza di un sito costantemente aggiornato mostra un reale interesse a informare i genitori di ciò che avviene a scuola. La presenza di associazioni di genitori o gruppi anche informali parla di una scuola aperta al dialogo e al coinvolgimento delle famiglie, per la costruzione di ambienti cooperativi di apprendimento. 

 

  1. Scuola aperta. Alcuni Istituti hanno avviato reti e/o dei veri e propri Patti Educativi di Comunità con altri attori del territorio (terzo settore, istituzioni culturali, associazioni sportive, ecc.), con cui condividere la responsabilità e la progettazione educativa, integrando didattiche, spazi e metodologie. In questo modo la scuola diventa un luogo di socialità che offre occasioni di conoscenza, di scambio, di costruzione di nuove relazioni e il territorio, a sua volta, diventa un luogo educante che offre possibilità di crescita mettendo in moto le sue  risorse. 

 

  1. Edilizia scolastica. La didattica passa anche per i luoghi dell’apprendimento. Mancanza di aule, palestre inagibili, riscaldamenti non funzionanti sono i problemi più comuni di molti plessi scolastici. Per non considerare  le barriere architettoniche, gli arredi e le attrezzature didattiche insufficienti e inadeguate, che rendono difficile l’accesso degli alunni con disabilità motoria o sensoriale. E’ importante quindi considerare la disponibilità di  ambienti moderni, funzionali e belli, che incrementano, nei ragazzi e nelle ragazze, il benessere educativo e il senso di appartenenza. Alcune scuole hanno investito in questa direzione, rimodernando le aule e gli spazi comuni, creando laboratori per le diverse discipline, arricchendo la biblioteca e attrezzando ogni aula con strumenti multimediali. 

 

Non ci resta che augurarvi buona scelta! 

All’interno delle attività di Orientamento del progetto Traiettorie Urbane,  SEND avvia lo “Sportello di iscrizioni online 2024/2025” rivolto a chiunque volesse essere accompagnato nella procedura di iscrizione del proprio/a figlio/a alla prima classe della Scuola Secondaria di Primo grado o alla prima classe di un Istituto di Istruzione Secondaria di 2° grado o ad un Corso di Istruzione e Formazione Professionale. Si ricorda che è necessario essere in possesso dello SPID o della CIE per poter procedere all’iscrizione dei propri figli.

I genitori interessati dovranno munirsi di:

  • Documento di identità e Tessera Sanitaria propri (preferibile avere anche quelli del secondo genitore).
  • Tessera sanitaria del figlio/a da iscrivere.
  • Indirizzo di posta elettronica da inserire nella domanda per potere ricevere la comunicazione di avvenuta iscrizione (in mancanza, ne sarà creato uno).
  • Credenziali SPID o CIE.

 

Lo Sportello sarà attivo fino al’8 febbraio presso il plesso Ferrara secondo il seguente calendario:


18/01/2024 – 22/01/2024 – 25/01/2024 – 29/01/2024 – 01/02/2024 – 05/02/2024 – 08/02/2024

 

“Traiettorie urbane” è un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da Fondazione EOS Edison Orizzonte Sociale. Il progetto è stato ideato da CLAC ETS, Associazione Mare Memoria Viva e  Fondazione EOS Edison Orizzonte Sociale. Realizzato in partnership con Centro Diaconale “La Noce” – Istituto Valdese, Cantieri Culturali alla Zisa ETS, Comunità Danisinni ETS, Booq, SEND, Handala, U’Game, EDI Onlus, Cpia Palermo 1 – Nelson Mandela, IC Antonio Ugo, Maghweb e Ufficio del Garante dei Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del Comune di Palermo.