Mercoledì 4 novembre, alle tre del pomeriggio, trentuno insegnanti del Liceo Scientifico D’Alessandro si ritroveranno in un’aula con le sedie disposte in cerchio, una parete coperta di carta da pacchi e una torcia sul tavolo. È il primo dei cinque incontri del percorso dedicato ai docenti tutor dell’orientamento, curato da Send ETS all’interno del progetto LOL – Linee per l’Orientamento e per il Lavoro.
Il calendario è fitto: dopo l’apertura del 4 novembre, che durerà quattro ore, il gruppo si incontrerà ogni lunedì pomeriggio, il 9, il 16, il 23 e il 30 novembre, dalle 15 alle 18. Tutto si svolgerà a scuola, in presenza, insieme a psicologi e psicologhe del lavoro di Send ETS.
Gli insegnanti orientano ogni giorno, spesso senza chiamarlo così: quando consigliano una lettura, quando fermano uno studente alla fine dell’ora, quando in un consiglio di classe discutono di chi sta perdendo la strada. Il percorso parte da questa esperienza e prova a darle tempo e parole. Sarà uno spazio esperienziale, dove la conoscenza si costruisce insieme a partire da quello che i docenti già sanno e fanno, e dove gli strumenti si provano sulla propria pelle prima di portarli in classe.
La prima giornata partirà da una domanda che a scuola circola molto e su cui raramente ci si ferma: cosa vuol dire orientare uno studente? Per guardarla da vicino, proveremo a fare l’orientamento al contrario. I docenti riceveranno più di cento cartellini con altrettanti mestieri, dal pizzaiolo all’esperto di cybersicurezza, e dovranno attaccarli su cinque sagome di studenti costruite a partire da quello che vedono ogni giorno in classe: chi si siede in fondo, chi alza sempre la mano, chi all’intervallo resta da solo. Avranno pochi minuti, e la fretta farà il resto. Quando la parete sarà piena, il muro mostrerà quanto è facile, per chiunque, decidere il futuro di un ragazzo sulla base di pochi indizi e di qualche stereotipo.
A quel punto entreranno in gioco un puntatore laser e una torcia. Il laser indica un punto solo, con grande precisione, e lascia al buio tutto il resto. La torcia illumina meno forte, però fa vedere la stanza intera, comprese le strade a cui nessuno aveva pensato. Su questa differenza il gruppo tornerà più volte nel corso di novembre.
Negli incontri successivi ci saranno giochi di ruolo sul colloquio orientativo, discussioni su casi reali portati in forma anonima, attività sui desideri degli studenti e su quelli che gli adulti, a volte senza accorgersene, proiettano su di loro. I docenti potranno sperimentare strumenti costruiti da Send ETS nel corso del progetto, a partire dalle Carte IO, un mazzo pensato per aiutare ragazze e ragazzi a raccontarsi, che resterà alla scuola alla fine del percorso. Sono strumenti semplici, che servono ad aprire una conversazione e a rendere più solida una relazione in cui si possa parlare di futuro senza fretta di trovare la risposta giusta.
Il lavoro di novembre ha anche un esito concreto per l’istituto. Le linee guida per l’orientamento del Ministero (D.M. 328/2022) chiedono a ogni scuola di definire un proprio curricolo orientativo. Durante gli incontri i docenti tutor ne costruiranno insieme le linee, a partire dalla loro esperienza e dalle caratteristiche dei loro studenti. A percorso concluso, al D’Alessandro resteranno pratiche condivise, materiali da usare in classe e una bozza di curricolo scritta da chi la scuola la vive ogni giorno, pronta per essere discussa e adottata.
LOL è un progetto ideato e coordinato da Send ETS, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziato da JP Morgan Chase, in collaborazione con Fondazione Con il Sud. Coinvolge 400 giovani palermitani tra i 14 e i 19 anni, scuole, imprese e Università di Palermo nella costruzione di un patto territoriale per l’orientamento e il lavoro dignitoso.