Crescere con la passione per la scienza e la tecnologia è una sfida. Essere una ragazza che coltiva questa passione in un’area interna della Sicilia è una sfida doppia. I pregiudizi di genere che ancora aleggiano sulle discipline STEM si sommano spesso a un divario geografico, fatto di minori opportunità e di distanza fisica da quelle realtà aziendali innovative che potrebbero trasformare un interesse scolastico in un progetto di vita.
Abbattere questa doppia barriera è la missione al cuore di Alice STEM, il nostro progetto finanziato dal Fondo per la Repubblica Digitale. E una delle storie più significative di questo impegno arriva da Lercara Friddi, dove abbiamo trasformato una sfida in un’opportunità concreta attraverso un percorso di formazione duale di alta qualità.
La sfida concreta: creare opportunità raggiungibili
Tutto è iniziato a marzo 2025, dal dialogo con l’Istituto Superiore di Lercara Friddi. L’esigenza emersa dalla scuola era chiara e pragmatica: offrire alle proprie studentesse un’esperienza di tirocinio in presenza, che fosse un vero ponte con il mondo del lavoro, ma che fosse anche geograficamente accessibile. Per chi vive nelle aree interne, raggiungere le grandi aziende STEM concentrate nei poli urbani può rappresentare un ostacolo insormontabile.
La nostra ricerca si è quindi concentrata sul territorio, portandoci a scoprire e coinvolgere la Lickson Srl di Vicari, un’eccellenza attiva dal 1993 nella produzione di diagnostici per laboratori. Un’impresa che dimostra come l’innovazione possa prosperare anche lontano dalle grandi metropoli.
Insieme ai docenti e ai tutor aziendali, abbiamo costruito un percorso su misura. Non un semplice tirocinio, ma un’esperienza formativa completa. Abbiamo definito i requisiti, pubblicizzato un bando di selezione trasparente – diffuso anche dall’azienda stessa – e selezionato cinque giovani studentesse.
Prima ancora di entrare in laboratorio, le tirocinanti hanno partecipato a 20 ore di orientamento in ingresso. Un passaggio fondamentale, nel nostro metodo, per renderle protagoniste consapevoli del loro progetto formativo, per definire obiettivi e gestire aspettative.
Da quel momento, il percorso è entrato nel vivo. Ad oggi, le ragazze hanno completato 141 ore di formazione in azienda, ogni giovedì e venerdì, immergendosi in esperienze pratiche legate ai processi diagnostici, utilizzando strumentazioni avanzate e partecipando a simulazioni in campo biochimico e cosmetico. Hanno toccato con mano cosa significa lavorare in un’azienda STEM.
I risultati
Il successo di questa iniziativa si fonda sulla collaborazione tra scuola, azienda e Send. Incontri costanti di monitoraggio e tutoraggio ci hanno permesso di creare un ambiente di apprendimento positivo e reattivo.
I risultati sono tangibili e vanno oltre le competenze tecniche:
- Crescita personale: le studentesse hanno mostrato una partecipazione e un interesse crescenti, sviluppando una maggiore consapevolezza delle proprie possibilità future.
- Competenze trasversali: la metodologia esperienziale ha potenziato capacità cruciali come l’analisi critica, il lavoro in team e l’autovalutazione.
- Un ecosistema virtuoso: l’azienda, colpita dall’impegno delle ragazze, ha deciso di premiarle con un buono per l’acquisto di strumenti tecnologici. Un gesto che rafforza il legame e valorizza il talento.
- Un patto per il futuro: l’esperienza ha portato alla sigla di un Patto territoriale per l’orientamento, formalizzando un’alleanza che mira a rendere queste opportunità strutturali e non episodiche.
La storia di Lercara Friddi è un modello. Dimostra che è possibile creare percorsi di eccellenza connettendo i talenti locali con le imprese innovative del territorio. Ma siamo consapevoli che non in tutte le aree interne, da Ravanusa a Palma di Montechiaro, è possibile trovare un’azienda STEM dietro l’angolo.
Per questo, mentre continuiamo a mappare e coinvolgere nuove realtà in tutta la Sicilia (abbiamo già siglato altri 15 accordi), stiamo lavorando per implementare anche tirocini a distanza o in modalità ibrida. Sfruttando la tecnologia, possiamo annullare le distanze e permettere a una studentessa di collaborare con un’azienda di alto spessore, ovunque si trovi.
Il nostro impegno con Alice STEM continua su questo doppio binario: valorizzare le eccellenze locali dove esistono e superare le distanze con l’innovazione dove necessario.