Quando parliamo di orientamento, parliamo sempre di futuro e occuparsi del futuro è fondamentale, perché è lì che passeremo il resto della nostra vita.
Troppo spesso, però, orientarsi sembra voler dire adattarsi a un futuro già deciso. Cosa studiare, che lavoro fare, dove abitare e perfino cosa immaginare o desiderare sembra dipendere esclusivamente da logiche lontane: dal mercato del lavoro, dai flussi finanziari o dai rapporti tra le grandi potenze.
Ascoltando esperti ed esperte che ci indicano le lauree più di tendenza e quelle meno glamour, i lavori destinati a scomparire e quelli nuovi da rincorrere, il nostro margine di scelta sembra assottigliarsi sempre più, e perfino i nostri desideri e la nostra immaginazione pare non possano uscire da questi confini.
Alla fine la montagna di informazioni che arrivano dal mondo esterno rischiano di aumentare le nostre ansie invece che placarle. Del resto ciò che fa più paura del futuro è proprio l’idea che non si possa cambiare.
Ma se il futuro non fosse un destino già scritto, bensì uno spazio di possibilità?
Se orientarsi non significasse adattarsi, ma imparare ad aprire alternative, costruire visioni, trovare alleanze per trasformare la realtà?
Se smettessimo di chiederci solo “cosa voglio fare da grande” e iniziassimo a domandarci anche “in che mondo voglio vivere da adulto”?
Futuribili nasce da qui: dal bisogno di restituire all’orientamento la sua potenza trasformativa.
Un orientamento che fornisca sì gli strumenti per costruire un proprio progetto di vita, personale e professionale, ma dentro un mondo più giusto, fatto di lavoro dignitoso, sostenibilità ambientale e accesso ai diritti per tutte e tutti.
Futuribili è un festival che mette insieme studenti e studentesse, insegnanti, educatori, imprenditori, artisti e professionisti per esplorare non solo i futuri probabili, ma anche quelli desiderabili. Un’occasione per scoprire strumenti, storie, esperienze e visioni che aiutino ciascuno e ciascuna a costruire il proprio percorso dentro un contesto che sia in grado di accoglierlo e sostenerlo.
Il programma
Il programma è in aggiornamento e potrebbe subire variazioni.
Mercoledì 6 maggio — Ecomuseo Mare Memoria Viva, Via Messina Marine 14, Palermo
La mattina si apre con la proiezione del video Il lavoro che vorreia cura delle classi dell’IM Regina Margherita di Palermo, seguita dal talk Cambiare sguardo per cambiare il futuro: quali responsabilità per il mondo degli adulti, con Loriana Cavaleri (Send ETS), Diego Bivona (Confindustria Sicilia), Maria Buffa e Maria Rosa Prizzi (Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia), Rosa Cambara (Impresa Sociale Con i Bambini), Luca Fanelli (ActionAid Italia), Cinzia Cerroni (Centro Orientamento e Tutoraggio UniPA), Margherita Maniscalco (IM Regina Margherita Palermo), Maria Sparacino (Ufficio per la scuola dell’obbligo e contrasto alla dispersione scolastica), Giovanni Vindigni (Centro per l’Impiego di Palermo e Monreale).
A seguire la Project Work Pitch Session a cura di Confindustria Sicilia: le classi dell’IIS Pio La Torre, IS Majorana e IISS Alessandro Volta presentano i risultati dei project work realizzati davanti a una giuria di esperti del settore. In giuria: Vito Badalamenti (SIM Servizi Integrati di Medicina), Diego Bivona e Iole Candido (Confindustria Sicilia), Massimiliano Dell’Utri (Send ETS), Fabrizio Montagner (Mediaset), Antonio Salerno (Salerno Packaging), Serena Scarpa (Adragna Pet Food).
Alle 11.45 talk con le aziende della rete NICE – Network Imprese per Comunità Educanti e con studenti dell’IPSSEOA Pietro Piazza, seguito dalla premiazione finale con l’annuncio dei Project Work vincitori.
Nel pomeriggio (15.00–18.00) tre laboratori di gruppo in parallelo: Porto delle storie con Michele Arena, scrittore ed educatore, co-fondatore della scuola di narrazione no profit “Porto delle Storie”, nata nel 2010 con l’obiettivo di creare spazi di libertà per adolescenti e giovani; Leggere la città: uno sguardo critico sugli spazi urbani a cura di Handala ODV; Fotografie dal futuro a cura di ActionAid Italia.
Giovedì 7 maggio — Ecomuseo Mare Memoria Viva
La giornata si apre con il welcome speech di Carmelo Traina, Presidente del Centro Studi Giuseppe Gatì e coordinamento Patto x Restare: Non restiamo a Palermo senza volerlo.
Alle 10.30 Lavori improbabili – Racconti di vite professionali, coordinato da Cristina Alga (Ecomuseo Mare Memoria Viva), con Valeria Paci (storyteller digitale), Manfredi Maniscalco (ingegnere ambientale), Roberto Costa (producer musicale), Silvia Anzà (pasticcera), Emilia Guarino (danzatrice e imprenditrice sociale), Giuseppe Balena e Giulio Adelfio (Casa degli Artisti).
Alle 12.00 Orientarsi col rap – Showcase live e contest di freestyle: La musica è un mestiere?— introduzione e dibattito su scelte e attitudine tra microfono e backstage, a seguire showcase live con Christian Picciotto Paterniti e contest di freestyle con la partecipazione del Muster Palermo: Bianca (Bianca Navarria), Chain (Diego Caligiore), Zio Al (Alberto Meraviglia), Vitruvio (Francesco Bruno).
Nel pomeriggio (15.00–18.00) Porto delle storie con Michele Arena presso booq, via Santa Teresa Kalsa snc, Palermo.
In contemporanea nelle mattine del 6 e 7 maggio
Nelle mattine di entrambe le giornate all’Ecomuseo, Send ETS gestisce gli sportelli di consulenza orientativa individuale, uno degli assi portanti dell’intero progetto LOL. Tre tipologie di sportello a disposizione delle studentesse e degli studenti:
- Sportelli informativi — per acquisire le informazioni necessarie a scegliere il percorso dopo il diploma
- Sportelli dei desideri — per esplorare i propri interessi e riflettere sui futuri possibili e desiderabili
- Sportelli d’azione — per creare il proprio cv e costruire un piano di azione concreto
Sempre in contemporanea è attivo lo Spazio NICE – Network Imprese per Comunità Educanti: un’area dedicata ai colloqui individuali tra studentesse e studenti e le aziende della rete, che hanno aderito al Manifesto per la formazione duale di qualità e si impegnano a costruire percorsi formativi tutelanti e di valore. Le aziende partecipanti (in aggiornamento):
Agesp, Caruso Handmade, City Adventure Park, Cribis, Dd Solution, Digitrend, Digsource S.R.L, Gitto Garden, Grimaldi Lines, Hotel La Torre – Hotel Piazza Borsa, I Colori Del Sole, Il Giardino Dei Talenti, Lo Jacono S.P.A (Centro Mega), Morettino, Prezzemolo & Vitale, Renmote, Sec Newgate S.P.A, Sicurezza Lab, Socket – Sckt Digital Empathy, StSicily, Thomas More, Wonderful Italy.
Completano l’offerta gli spazi informativi di enti e istituzioni del territorio, Centro Orientamento e Tutoraggio UniPA, Centro per l’Impiego di Palermo, Dipartimento Ingegneria Elettronica UniPA, Eurodesk Informagiovani Palermo, RUM Rete Universitaria Mediterranea, Vivere Scienze Della Formazione, HUB Rete Palermo, e il video corner con storie, visioni e contenuti di studenti e aziende.
Venerdì 8 maggio — booq, via Santa Teresa alla Kalsa snc, Palermo
La giornata dell’8 maggio è aperta a tutte e tutti.
Alle 18.00 viene presentato Dipende dalla classe. Manifesto per una scuola anticlassistadi Michele Arena (Edizioni Il Margine). Ne discutono con l’autore Giuliana Zaffuto (booq ETS) e Alessio Parrino (educatore).
Insieme a Michele Arena, parleremo di come le risorse economiche delle famiglie pesino più dell’impegno individuale, trasformando spesso la scuola in un replicatore di disparità anziché in un volano di emancipazione. Un momento di approfondimento per decostruire l’ideologia del merito e ripensare il ruolo di chi educa come un presidio di resistenza, capace di guardare alle storie di ragazzi e ragazze non come isolati fallimenti personali, ma come esito di relazioni di potere.
Futuribili è realizzato grazie a LOL – Linee per l’Orientamento e il Lavoro, un’iniziativa selezionata da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e cofinanziata da J.P. Morgan Chase in collaborazione con Fondazione Con il Sud. LOL è promosso da Send ETS in partenariato con booq, Mare Memoria Viva, CPIA Palermo 1, IPSSEOA Pietro Piazza, Liceo delle Scienze Umane e Linguistico Danilo Dolci, IM Regina Margherita, Confindustria Sicilia, Università degli Studi di Palermo.